Sentirsi diversi: un caso clinico in psicoterapia a Padova
Il mio studio vuole essere uno spazio sicuro e accogliente in cui esplorare le proprie esperienze e trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi. Racconto qui il caso di un giovane che, grazie alla cornice interazionista, ha trasformato il proprio vissuto di diversità in un'occasione di crescita. Alcune informazioni sono state modificate per rendere la persona non identificabile; il nome, Marco, è di fantasia.
La formulazione del problema
Marco è un ragazzo brillante e sensibile che, nelle relazioni, ha la sensazione costante di non essere considerato. Nelle prime sedute emerge che si sente diverso dagli altri, "quasi come fosse un alieno". Fatica a socializzare ed è restio a fare nuove conoscenze, pur desiderandolo. Il senso di diversità si intensifica quando qualcuno non convalida le sue idee, e a quel punto arrivano una profonda tristezza e pensieri autosvalutanti.
Un circolo vizioso
Quando si sente così, Marco reagisce spesso con rabbia. Questa reazione aumenta la distanza dagli altri e finisce per confermare la sua convinzione di essere diverso e incompreso, alimentando isolamento e dolore.
L'approccio interazionista
In terapia lavoriamo sulle narrazioni personali e sui significati che attribuiamo alle esperienze, e su come incidono sulle interazioni sociali. Con Marco siamo partiti dalle sue convinzioni di base e da come influenzassero comportamento e relazioni.
Un nuovo modo di vedersi e relazionarsi
Attraverso il dialogo Marco ha riconosciuto che sentirsi diverso non è necessariamente una realtà oggettiva, ma una costruzione personale nata da esperienze sociali e familiari. Il percorso ha cercato di individuare e valorizzare le sue qualità, trasformando la diversità da fonte di sofferenza a possibile risorsa.
Gestione delle emozioni
Abbiamo lavorato sulla regolazione emotiva, anche con tecniche di mindfulness. Marco ha imparato a riconoscere tristezza e rabbia senza esserne sopraffatto, con meno reazioni impulsive e relazioni più serene.
Che cosa è cambiato
Marco si sente più sereno con se stesso e vive il confronto con gli altri come occasione di apprendimento più che come minaccia, con riflessi su relazioni e studio. Ogni percorso è diverso e i risultati non sono garantiti, ma il caso mostra come ristrutturare le proprie narrazioni possa aprire nuovi modi di stare nel mondo.
Se ti riconosci in questa storia, contattami per esplorare come la terapia possa aiutarti, a Padova o online. Vedi anche la pagina di crescita personale.
